Non mi piace: Facebook annuncia il nuovo pulsante social

/Non mi piace: Facebook annuncia il nuovo pulsante social

Sul social network più famoso del mondo possiamo condividere video, scrivere post, pubblicare le nostre fotografie e guardare i diari e le notizie di tutti i nostri amici o delle pagine che desideriamo seguire; e per quei contenuti che ci strappano un sorriso, oppure sono utili, o che ci fanno commuovere scatta il “Like”, ovvero l’indicazione esplicita che quel qualcosa ci piace davvero. Ma cosa succede se un video non ci piace affatto? Come facciamo ad esprimere tutta la nostra antipatia verso qualcosa?

Niente panico: perché Facebook ha in programma di implementare il pulsante “Dislike”, ovvero “Non mi piace”!

Un nuovo step per il social di Zuckerberg

Il social network più famoso del mondo ha toccato da poco il suo record più recente: 1 miliardo e mezzo di utenti, come riportato da tutti i principali quotidiani online nelle loro sezioni di tecnologia e società. Ma a questa larga fetta di utenti – più di un sesto della popolazione mondiale! – il fatto di poter esprimere soltanto quello che piace e di doversi limitare a tacere di fronte a quello che, invece, provoca disgusto proprio non va giù.

Allora ecco spuntare l’idea del pulsante “Non mi piace”: in una recente sessione di Question & Answers in quel di Menlo Park, il CEO di Facebook ha ammesso che da anni l’utenza della piattaforma chiede di poter esprimere un ventaglio più ampio di emozioni, rispetto alla sola preferenza. Ad una domanda di un utente Zuckerberg ha risposto che il social network sta lavorando ad un nuovo pulsante che consentirà di creare un concetto alternativo al semplice “Mi piace”. Questa nuova caratteristica non si limiterà all’espressione della disistima verso un contenuto, ma permetterà di approfondire nel dettaglio quello che i lettori provano di fronte ad un post, una fotografia o un video. Si potrà infatti scegliere tra un’ampia gamma di sentimenti che spaziano dal “Dislike” all’interesse.

Certo è che prima di vedere la luce, questo nuovo pulsante resterà ancora in una fase di gestazione; questo almeno finché il team di Facebook non avrà trovato la giusta soluzione per consentire agli utenti di esprimere i loro sentimenti senza, però, trasformare i post in una guerra all’ultimo “Like” o “Dislike” – che avrebbe conseguenze deleterie per il futuro dell’azienda, poiché andrebbe a minare lo spirito stesso che oggi porta gli utenti a connettersi per parecchie ore al giorno. Probabilmente, quando sarà pronto, il pulsante “Non mi piace” potrebbe essere ben diverso dal pollice capovolto che ci immaginiamo (ovvero l’esatto opposto dell’attuale pollice del “Like”) e che invece, oggi, è utilizzato da YouTube per consentire ai suoi utenti il rating dei video.

Come può cambiare il panorama del Social Media Marketing

L’introduzione di questa nuova caratteristica apre diversi scenari nel mondo del Social Media Marketing, molti dei quali riguardano le strategie per gestire una pagina Facebook. Infatti, se oggi tutti gli sforzi degli amministratori e dei social media manager sono rivolti ad ottenere il maggior numero di “mi piace”, la possibilità di esprimere “Non mi piace” potrebbe dare parecchi problemi, primo fra tutti capire quanto le espressioni di dispiacere impattino effettivamente sul ritorno di un contenuto; ma soprattutto, se un utente ha letto il nostro post e lo ha marcato come “Dislike”, un dato resta certo: ha effettuato un’interazione con il contenuto, per quanto “negativa” nel suo significato.

E anche con buona pace delle metriche per misurare l’engagement su Facebook, che andrebbe in tal caso rivisto prendendo in considerazione soltanto le interazioni positive. O forse no: perché, come recita il detto, “fatta la legge, fatto l’inganno”. Chi usa, come moltissime aziende, il social network come vetrina dei propri prodotti o dei propri contenuti potrebbe sfruttare la cosa a proprio vantaggio; in uno scenario del genere si potrebbero creare delle strategie volte all’ottenimento del maggior numero di “Non mi piace” e che hanno il solo scopo di esporre il maggior numero di lettori ad un certo contenuto.

Ovviamente va anche tenuto in considerazione che nessuna azienda vorrebbe vedere sotto il proprio post che pubblicizza un prodotto una sfilza di “Dislike”: tuttavia, anche un numero elevato di questo tipo di interazioni potrebbe destare la curiosità degli utenti, che attratti da così tanto astio, andrebbero a leggere le informazioni sul prodotto per conoscerne il motivo.

È proprio per motivi come questo che Facebook ha atteso tanto prima di annunciare che è in realizzazione questo pulsante: la gestione scorretta o incauta di una pratica come l’espressione del “Non mi piace” potrebbe causare perdite ingenti all’azienda, che vedrebbe scappare a gambe levate i suoi inserzionisti e, infine, i suoi utenti verso altri – e più pacifici – social network.

In ogni modo, chi vivrà vedrà: qualunque sarà il prodotto finale che uscirà da questa riflessione sul pulsante “Non mi piace”, una cosa è certa. Il panorama del Social Media Marketing è destinato a cambiare in modo considerevole, con ripercussioni che potrebbero aprire scenari inediti per le aziende.

2017-03-01T14:10:00+00:00settembre 19th, 2015|Attualità, Social Media|0 Comments