Uber: i motivi del successo nella sua Social Media Strategy

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L’ultima è di pochi giorni fa: il tribunale di Milano ha decretato il blocco di Uber in tutta l’Italia, accusandola di concorrenza sleale. Ma non è stata la prima volta che abbiamo sentito nominare questa azienda; molto probabilmente non sarà nemmeno l’ultima. Ma quali sono le ragioni del successo internazionale di Uber? Molte risiedono proprio nell’uso oculato di alcune strategia di Social Media Marketing.

Breve storia di Uber

Uber è un’azienda statunitense, di San Francisco, per la precisione, fondata nel 2009. Per chi non la conoscesse – e saranno ben pochi, visto il clamore degli ultimi mesi! – fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato, erogato attraverso un’app con la quale i passeggeri possono prenotare un corsa con un veicolo guidato da un autista e pagarla con carta di credito.

A cominciare dal 2012, Uber ha cominciato ad espandersi al di fuori dei confini degli States, raggiungendo il nostro Paese e allargando la sua copertura alle grandi città come Torino, Roma, Milano, Genova, Padova. Pian piano, grazie al passaparola, l’app è diventata famosa ed ha acquisito sempre più clienti, suscitando le ire dei taxisti (che per lavorare devono possedere una regolare licenza). Ne frattempo il fatturato della multinazionale cresceva vertiginosamente, raggiungendo i 10 miliardi di dollari nel 2014. I taxi, intanto, hanno scioperato a più riprese contro l’azienda, mentre Uber ha ribattuto con provocanti sfide (l’ultima del marzo 2015, quando l’azienda ha offerto corse gratuite in occasione di un massiccio sciopero del trasporto locale). Ma a maggio 2015 il Tribunale di Milano sembra aver messo la parola fine ai contrasti, bloccando il servizio in Italia.

Le leve del successo di Uber

Dalle stelle alle stalle? Si vedrà. Intanto, cerchiamo di comprendere quali sono le leve che hanno portato ad un successo così fulmineo e globale questa compagnia. Uno dei motivi di successo principali risiede proprio nella strategia di Social Media Marketing che Uber ha deciso di adottare, dimostrando di saper sfruttare appieno tutte le possibilità offerte dal web 2.0; vediamone alcune nel dettaglio:

1. Partnership singolari. Negli USA, nel Novembre del 2013, Uber promise ai suoi clienti di consegnare loro… cuccioli; gattini, per la precisione. In occasione della Giornata Nazionale del Gatto, l’azienda strinse una partnership con il popolare sito Cheezburger e a tutti coloro che ne facevano richiesta, per soli 20,00 $, offriva un servizio davvero atipico: coccolare un gattino per un quarto d’ora e gustare qualche delizioso cupcake, preparato da un famoso brand. L’iniziativa, a scopo benefico, ebbe un enorme successo, al punto che le domande superarono di gran lunga la disponibilità dei felini! Senza contare l’enorme quantità di tweet e post che hanno invaso i social media…

2. Concentrarsi sulla dimensione locale. Per aumentare il radicamento nelle città dove opera, Uber ha scelto di assumere community manager locali, che sono diventati il volto geolocalizzato del brand. La loro fotografia e il loro nome fanno capolino sui social media e sugli help ticket. Inoltre, per mantenere un senso di unità e coesione, Uber propone una chat globale per incentivare lo scambio di idee e condividere le esperienza.

3. Personalità. Nessun comunicato aziendale rigido e ingessato, ma un tono cordiale e incline allo scherzo: parlare alla gente con l’idea di essere uno di loro. E con l’ottica di scrivere buoni contenuti, informativi, condivisibili. La strategia ha davvero ripagato, specialmente sui social.

4. Non solo social. Eh sì, uno dei segreti di Uber risiede proprio nella capacità di creare una stretta sinergia tra il mondo web dei social network e le iniziative offline. Ecco spiegato il grande successo della Giornata Nazionale del Gatto: engagement online, offline e di nuovo online. Se tutte le aziende stanno sondando le possibilità di creare connessioni tra l’universo social e la vita offline, Uber è destinata a fare scuola.

5. Priorità al mondo mobile. Non solo l’app, ma tutta Uber è mobile-friendly. Ovviamente anche il sito web è responsive (e come poteva essere altrimenti?). Anzi, consapevoli del cambiamento di passo nella connettività, Uber ha saputo incentivare le condivisioni e il passaparola online, creando le basi per permettere ai clienti di effettuare il maggior numero di sharing. Più sharing, più crediti per i viaggi Uber. Semplice ed estremamente efficace.

Ancorata alle realtà locali ma con una vision globale, dunque. Ecco spiegata in poche parole l’essenza di Uber ed i motivi del suo successo sorprendente. Qualunque sia il futuro dell’app in Italia, una cosa è certa: la sua strategia è destinata a fare scuola anche da noi.

2017-03-02T01:06:56+00:00 maggio 29th, 2015|Attualità|0 Comments

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