Pubblicità su Facebook? Ecco come fare in modo che funzioni…

/Pubblicità su Facebook? Ecco come fare in modo che funzioni…

 

Oltre un miliardo di persone sul globo utilizzano il social network più famoso e diffuso del mondo, scrivono le proprie informazioni personali, si georeferenziano e indicano i luoghi che hanno visitato, dicono esplicitamente quali sono le cose che piacciono loro e interagiscono direttamente con gli altri utenti all’interno di reti di conoscenze. Con queste premesse, l’Advertising su Facebook si prospetta un investimento interessante. Eppure, qualcosa non va. Secondo alcuni osservatori, i dati che nel 2014 la piattaforma di Zuckerberg ha fatto registrare per quanto riguarda la pubblicità sono stati piuttosto deludenti, al punto che viene da chiedersi se la pubblicità su Facebook funzioni o meno. Cerchiamo di scavare a fondo nelle situazioni per capire se e quanto il social network più famoso del mondo possa essere utile al nostro marketing mix.

Come si fa Advertising su Facebook

Innanzitutto occorre sapere in che modo le aziende o i brand possono utilizzare la piattaforma per promuovere la propria attività, i prodotti o i servizi. Facebook offre un modello di Pay per Click analogo a quello già utilizzato da altri motori di ricerca; è possibile creare una campagna, suddividerla in gruppi di inserzioni e specificare il target. Inoltre, si può specificare anche il budget da dedicare ad un annuncio, indicando un limite giornaliero oppure totale: il costo della campagna dipende sempre dall’ampiezza del pubblico raggiunto, dalla quantità di annunci e dal budget. Attraverso una serie di obiettivi è possibile specificare lo scopo per il quale si creano gli annunci, massimizzandone l’effetto.

Oltre al classico annuncio, che trova posto nella colonna di destra, Facebook permette anche di promuovere gli eventi che organizziamo, concedendo le stesse dinamiche di target dell’audience e di geolocalizzazione; lo stesso meccanismo consente di “mettere in evidenza un post” della nostra pagina, trasformandolo di fatto in un’inserzione con un budget minimo di 5,00€. Le inserzioni messe in evidenza in questo modo potranno comparire nella sezione notizie degli utenti che rispecchiano il target definito.

Con questi strumenti, uniti alla profonda conoscenza che la piattaforma ha sulle abitudini, le posizioni geografiche e gli interessi dell’utenza, Facebook è potenzialmente in grado di raggiungere con un alto tasso di precisione tutti gli utenti che fanno parte del target, massimizzando ogni singolo centesimo del nostro investimento. Sulla carta, quindi, è lo strumento di social media marketing più importante del quale si possa disporre.

Cosa va storto? Ecco quando la pubblicità su Facebook non funziona

Le premesse ci sono tutte: alta profilazione degli utenti, un numero sovrabbondante di utenti quotidiani, una rete sociale fitta, una piattaforma che si fa pochissimi scrupoli ad inserire contenuti sponsorizzati direttamente nelle bacheche degli utenti… Ma allora cosa c’è che non va? Noi. Noi inteso come inserzionisti, noi inteso come utenti.

Spesso molti imprenditori, quando si calano nel ruolo dei “pubblicitari improvvisati”, hanno la tendenza a sovrastimare il target raggiungibile dai propri annunci: creano dunque annunci che raggiungono un numero troppo vasto di utenti, sia dal punto di vista anagrafico (specificando un range di età che va, ad esempio, dai 18 ai 79 anni) sia sotto il profilo geografico (indicando tutta la nazione come target valido per la visualizzazione delle inserzioni). Quando si crea un annuncio su Facebook non bisogna lasciarsi trasportare dall’impressione di poter raggiungere tutti; in realtà dobbiamo comportarci esattamente nello stesso modo in cui ci comporteremmo nel mondo offline: dobbiamo conoscere nello specifico il nostro target e puntare su quello; dobbiamo prediligere l’area geografica attorno alla quale svolgiamo la nostra attività e, se desideriamo spingerci un po’ oltre, analizzare la concorrenza e nel caso creare annunci ad hoc per ogni area geografica.

Inoltre, il tempismo è fondamentale: è importante dare un’occhiata approfondita alle statistiche della nostra pagina per capire quando il nostro target di riferimento si connette e interagisce di più con la pagina; poter circoscrivere l’orizzonte temporale del nostro annuncio consente di ottimizzare al meglio il budget che gli abbiamo dedicato.

Ma anche la creatività vuole la sua parte: se stiamo mettendo in evidenza un post dobbiamo assolutamente puntare su testi ed immagini accattivanti, che sappiamo essere di interesse per la nostra utenza (in questo caso possiamo sfruttare le più comuni strategie per la gestione di una pagina Facebook); se invece creiamo inserzioni di tipo marketplace, ovvero quelle che compaiono nella sezione destra della schermata, dobbiamo puntare su un’immagine che sia chiara e su un testo limpido, in grado di far comprendere immediatamente i vantaggi che offre il nostro prodotto o servizio. Gli utenti del social hanno sviluppato una pratica “vista selettiva” che permette loro di ignorare gli annunci pubblicitari, in particolare quelli non pertinenti con i loro gusti: per questo è di fondamentale importanza conoscere il target e saper selezionare per loro un’immagine e un testo convincenti.  Le difficoltà maggiori per chi si improvvisa pubblicitario sono legate, infatti, quelle di non dare per scontati i plus dei prodotti o dei servizi, che in questo modo rimangono solo nella testa di chi crea l’annuncio senza raggiungere il target.

Infine, a prescindere dall’utilizzo di advertising sulla piattaforma, bisogna cercare di comunicare direttamente con gli utenti amministrando e gestendo una pagina; chiaramente non è sufficiente aprirla e postare di quando in quando un contenuto, ma bensì bisogna studiare un’attenta content strategy che sappia coinvolgere il nostro target e che permetta di mantenere alto l’engagement.

E quindi? È utile oppure no?

Per concludere, non è la pubblicità su Facebook a non funzionare. È l’inesperienza dell’inserzionista che la rende uno strumento poco efficace e dalle performance deludenti! L’adv sulla piattaforma social ha le stesse possibilità di successo offerte dai cugini di Google, Bing e Yahoo!, anzi, offre molto di più grazie all’enorme mole di dati sugli utenti della quale dispone. Ma proprio questa maggiore complessità richiede qualche attenzione in più da parte dell’inserzionista, pena creare degli annunci che non raggiungono il target, che non sono in grado di competere con la concorrenza o che non raccolgono l’interesse del pubblico. Il social media marketing è un ramo potente delle strategie di comunicazione e promozione, che sicuramente merita di entrare all’interno del nostro marketing mix, ma deve essere svolto con riflessione, conoscenza degli strumenti e adottando un approccio del tipo “trail and error”.

 

2018-04-23T19:26:14+00:00ottobre 8th, 2015|Social Media|0 Comments

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